La lavagna interattiva multimediale (LIM), liberare le potenzialità

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Lavagna digitale lim nella scuola primaria

La presenza della LIM nelle scuole italiane è sempre più una realtà. La lavagna digitale è uno strumento fondamentale della didattica, un supporto importantissimo per i docenti, perché capace di parlare ai ragazzi nel linguaggio “tecnologico” che loro conoscono bene. Per sfruttarne al massimo le potenzialità, però, è necessario conoscerla a fondo: come funziona, quali sono i vantaggi e quali le possibili controindicazioni.

La lavagna digitale, cos’è e come funziona

L’acronimo LIM identifica la Lavagna Interattiva Multimediale, detta comunemente lavagna digitale o lavagna elettronica. Nella forma e nelle dimensioni è una lavagna a tutti gli effetti, senza troppe differenze rispetto a quella classica in ardesia. Nella sostanza, però, rappresenta un radicale cambio di passo per la scuola italiana, permettendo di digitalizzare l’intera attività didattica.

La rivoluzione della lavagna touch screen

Per funzionare, la LIM si basa su tre elementi essenziali: lo schermo (ovvero la lavagna vera e propria), il computer e il proiettore. Alcuni modelli, inoltre, hanno anche la comodità di essere portatili.

Il principio di utilizzo è semplicissimo: tutto ciò che si fa sul pc viene proiettato in grande sulla lavagna digitale. E il vero cuore di tutto è proprio lo schermo. Strutturato come un touch screen, consente di scrivere, disegnare (con appositi pennarelli digitali), navigare nelle varie fasi della lezione, tutto direttamente con le dita. Proprio come il display di uno smartphone o di un tablet.

Questa struttura di base può essere poi potenziata dall’utilizzo di specifici software, con programmi didattici pensati appositamente per le varie materie e per le esigenze degli insegnanti di scuole di ogni ordine e grado, dall’infanzia alle elementari, dalla secondaria di primo grado fino alle superiori.

Sulla LIM, ad esempio, si possono:

  • proiettare testi e immagini, per poi ingrandirli, sottolinearli o evidenziarli;
  • ascoltare file multimediali, audio e video;
  • effettuare sessioni di navigazione su Internet;
  • proporre agli alunni esercizi interattivi.

Uso didattico della LIM – Corso EIPASS per docenti

I vantaggi (molti) e gli svantaggi (pochissimi) della LIM

La lavagna digitale si sta diffondendo ormai in moltissime classi italiane, anche se il ritmo di crescita è più lento di quello auspicabile. Come tutte le innovazioni tecnologiche, soprattutto nei primi anni ha suscitato entusiasmi, dubbi e qualche preoccupazione. È giusto abbandonare i libri? È opportuno, anche a scuola, mettere i bambini e i ragazzi per ore davanti allo schermo di un pc? La maggior parte dei docenti, però, ne ha intuito fin da subito le potenzialità, per costruire una didattica davvero innovativa.

I vantaggi: inclusione, partecipazione e gestione dei BES

Utilizzare la lavagna interattiva non significa assolutamente mandare in soffitta i libri ma integrare l’apprendimento con metodi classici con strumenti più vicini al mondo che i ragazzi vivono tutti i giorni. La LIM, quindi, potenzia e non oscura.

Inoltre, si tratta di uno strumento altamente inclusivo. Da una parte perché, attraverso attività come le videoconferenze, permette di fruire delle lezioni anche ad alunni che, per motivi diversi, non possono essere presenti in aula. Dall’altra parte perché favorisce e stimola al massimo la partecipazione, coinvolgendo gli studenti in modo completo.

Una menzione a parte, poi, la meritano gli alunni con bisogni educativi speciali (BES) e quelli stranieri, che beneficiano in maniera particolare dei vantaggi della LIM. Ai ragazzi ipovedenti, ad esempio, la lavagna digitale permette di ingrandire immagini e testi, rendendoli leggibili e comprensibili. Mentre nel caso dei ragazzi sordi, fa leva sulle loro capacità di apprendimento visuo-spaziali, generalmente sopra la norma. Discorso analogo anche per gli stranieri, che grazie alla comunicazione visiva possono superare difficoltà linguistiche.

Gli svantaggi: la LIM non è un televisore

Gli svantaggi, se mai ce ne sono, non nascono dall’uso della LIM ma semmai da un utilizzo che non ne sfrutta tutte le potenzialità. Se si tratta la lavagna interattiva come una superficie qualsiasi, su cui replicare le stesse attività che si farebbero su quella tradizionale, meglio davvero lasciare stare. Si rischia di trasformarla in un inutile televisore.

Per questo motivo è importante, per ogni docente, entrare davvero nel meccanismo di funzionamento della LIM, formarsi per usarla al meglio e trasformarla in uno strumento di potenziamento della didattica.

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Francesco Rossi
Romano di periferia, ma con un pezzo di cuore umbro (Norcia). Professionalmente nasco giornalista, con un’inspiegabile laurea in giurisprudenza. Prima carta stampata, poi radio, poi attività di ufficio stampa nel settore bancario e assicurativo. Poi il web, finalmente. E con lui il copywriting, il brand journalism e la SEO. Oggi sono un consulente per aziende, PMI e liberi professionisti. Mi occupo di ideare e implementare strategie di digital content management, con un focus specifico sul brand journalism e il SEO copywriting. Collaboro con diverse agenzie di digital marketing e lavoro per importanti realtà nazionali e internazionali di cui curo il posizionamento sui motori di ricerca.