Un nuovo stanziamento contro l’abbandono scolastico nelle aree a rischio: 1,6 milioni di euro, che si aggiungono a quelli già previsti lo scorso gennaio (2,1 milioni). Risorse che provengono dal decreto per la didattica digitale e con le quali il Ministero vuole provare a combattere in modo innovativo la fuga dai banchi di scuola, una piaga molto sentita soprattutto nelle zone dove è più forte il disagio socio-culturale.

Didattica digitale e abbandono scolastico, l’iniziativa del Ministero

A gennaio il primo stanziamento: 2,1 milioni di euro, destinati a 60 scuole, individuate in aree territoriali a rischio, dove la percentuale di ragazzi che abbandonano lo studio troppo presto è molto alta. Oggi l’annuncio del “bis”: altri 1,6 milioni di euro, per 46 istituti coinvolti. Il totale è un pacchetto di quasi 4 milioni di euro con cui il Miur prova ad imboccare una strada innovativa nella lotta alla dispersione scolastica.

“La didattica digitale può essere un’alleata per le scuole che si trovano in contesti difficili e in aree a rischio.”

Questa dichiarazione del Ministro Marco Bussetti spiega la convinzione che sta alla base dell’iniziativa: una scuola davvero digitale è in grado di esercitare un’attrazione maggiore nei confronti dei propri alunni. Per questa ragione, il Miur ha deciso di concentrare i soldi sulle scuole che agiscono in contesti particolarmente difficili. Per individuarli è stata redatta una speciale classifica che prende in considerazione il livello di disagio negli  apprendimenti e lo status socio economico delle famiglie di origine degli studenti, nonché il tasso di abbandono. Gli istituti selezionati (per ora 106) sono distribuiti in tutta Italia: 35 al nord, 38 al centro e 33 al sud.

Computer in classeNuovi ambienti digitali e formazione per i docenti

Cosa andranno a finanziare i fondi ministeriali? Essenzialmente la creazione di nuovi spazi digitali. Ad ogni scuola, infatti, la delibera assicura un tesoretto di 35mila euro da destinare alla realizzazione di laboratori equipaggiati con tecnologie utili alla didattica. Ulteriori e successivi stanziamenti (30mila euro a ciascun istituto) saranno invece utilizzati per formare i docenti.

La formazione digitale degli insegnanti, infatti, rappresenta un elemento chiave per lo sviluppo futuro dell’intero sistema scolastico. Innovazioni strumentali come il registro elettronico e la lavagna didattica multimediale non possono certo prescindere dalla presenza di un corpo docente che li conosca e li sappia usare in modo approfondito, per sfruttarne al massimo tutte le potenzialità.

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