EIPASS Experience, l’intelligenza emotiva convince tutti

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Grande affluenza alla terza tappa di EIPASS Experience, in cui Diego Ingrassia e Massimiliano Sechi hanno parlato di intelligenza emotiva e gestione dello stress, lo scorso 25 ottobre.

Il programma completo di EIPASS Experience

La terza tappa dedicata all’intelligenza emotiva

Sul palco sono saliti Diego Ingrassia, esperto di livello internazionale in comunicazione non verbale e microespressioni facciali, primo trainer italiano certificato da Paul Ekman, massimo esperto di filosofia delle emozioni, e Massimiliano Sechi, mental coach e record man che ha superato i propri limiti e oggi, attraverso il Movimento #NoExcuses, da lui fondato, insegna agli altri come farlo.

L’intelligenza emotiva, o meglio la competenza emotiva

La competenza emotiva, come preferisce definirla Ingrassia, è stata al centro della giornata formativa. Se l’intelligenza è qualcosa che consideriamo innata, nell’immaginario comune o ce l’hai o non ce l’hai, la competenza è qualcosa che puoi sviluppare e potenziare. 

Su questo presupposto, Ingrassia ha condotto i partecipanti in un percorso capace di sfatare diversi miti legati alla comunicazione non verbale. Un esempio? Molti sono convinti che l’interlocutore che ha le braccia conserte è in una posizione di chiusura. Falso. In realtà quell’atteggiamento ha numerosi altri significati, ma di certo non indica chiusura.

A seguire, Ingrassia ha messo in luce le emozioni principali e la loro universalità, dando indicazioni pratiche su come identificarle, facendo esercitare la platea e dando spunti di riflessione preziosi.

Nel pomeriggio, l’intervento molto esperienziale di Sechi ha chiuso il cerchio, stimolando un modo di pensare positivo, capace di ribaltare le proprie convinzioni depotenzianti e di vedere ogni situazione che viviamo in ottica di opportunità. 

Le sue parole sono state particolarmente apprezzate dai numerosi studenti presenti in sala, che CERTIPASS ha voluto invitare, insieme al Network EIPASS, nella convinzione, condivisa con i docenti, che essere pronti per il mondo del lavoro non può prescindere dall’aver sviluppato capacità relazionali, emotive e introspettive.