Cos’è il content marketing e come aiuta aziende e liberi professionisti

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“Acquista questo prodotto entro oggi: avrai lo sconto dell’x%”, “Compra questo vestito: è il must have di questa stagione”. Quante volte vi siete ritrovati davanti a questo tipo di comunicazione pubblicitaria che vi è sembrata invasiva, anche fuori luogo, perché magari stavate facendo altro e vi siete sentiti più un numero che una persona, con i propri bisogni e le proprie esigenze? Quante volte avete avuto la sensazione che quello che pensavate contava poco, ma appunto l’unico imperativo nei vostri confronti era “compra, compra”?

È quello che fa un tipo di marketing che possiamo dire aggressivo chiamato outbound marketing, va cioè in cerca del cliente con un unico obiettivo: vendere, e il più possibile. In direzione diversa va l’inbound marketing che punta sul farsi trovare dal possibile cliente in determinati momenti della sua vita online e offline, conquistare prima la sua fiducia e poi arrivare a vendere. Il content marketing di tutto questo è parte integrante.

Cos’è il content marketing

Ma che cos’è e perché è sempre più importante? Se ci limitiamo alla traduzione letterale, il content marketing non è altro non è che il marketing attraverso i contenuti. Ma se vogliamo essere più precisi e soprattutto allargare i nostri orizzonti, con content marketing si intendono tutte le strategie, tecniche e azioni messe in campo per ottenere dei risultati misurabili attraverso un lavoro sui contenuti che permette di acquisire e mantenere nuovi clienti.

Lo scopo non è dunque direttamente vendere, quello resta il punto di approdo di un viaggio in cui in primo luogo si tende a informare l’utente, generare con lui una relazione stabile, fruttuosa e duratura, basata sulla fiducia, che lo porti successivamente a effettuare un’azione. Sia questa iscriversi a una newsletter, commentare un articolo, ottenere un codice sconto, acquistare o scaricare un libro, iscriversi a un evento, acquistare un prodotto ecc…

Quello che conta dunque è il viaggio che si riesce a fare insieme all’utente/cliente e quello che si riesce a comunicargli mentre lo compie. Ecco, possiamo dire il content marketing costruisce il percorso, lo rende unico e lo fa attraverso i contenuti.

Che tipo di contenuti?

Erroneamente c’è chi pensa che i contenuti siano soltanto articoli, post di blog ecc.. Invece nel content marketing i contenuti possono essere anche infografiche, video, guide, seminari, webinar, podcast che vengono pubblicati su un sito e/o su un blog e distribuiti attraverso i social media, parte integrante di una strategia di content marketing e della sua distribuzione.

Così come nel content marketing un ruolo fondamentale ce l’ha la SEO, ossia tutto quelle tecniche che consentono di ottimizzare un sito/blog e contenuti in generale per i motori di ricerca.

Perché un’azienda deve puntare sul content marketing

Per i motivi che in parte abbiamo detto: nel mondo attuale, pieno di stimoli, di tanti concorrenti che a volte giocano al ribasso, i contenuti fanno la differenza.

Sapere rispondere all’esigenza di un cliente, sia che voglia compiere un’azione come iscriversi a un corso o acquistare un prodotto (quindi sta facendo una ricerca transazionale) che cerchi qualcosa perché vuole saperne di più di un determinato argomento (ricerca informazionale), è come dire: “Ti aiuto a trovare quello che cerchi e ti do tutte le informazioni che ti interessano, senza che tu debba andare altrove”.

Come utenti vi sarà capitato varie volte di provare un’esperienza simile: cercate una determinata informazione e Google – o chi per lui – vi rimanda a un determinato sito. Se l’articolo o video che trovate è chiaro e risponde a quello che cercate, tornerete più facilmente su quel sito o comunque comincerete ad apprezzarlo (magari salvandolo tra i preferiti) e provando anche un po’ di gratitudine, diversamente andrete via.

I motivi per fare content marketing sono dunque:

  • creare una relazione stabile e duratura
  • dialogare con i propri utenti, clienti o lettori
  • dare valore con dei contenuti che si mantengono nel tempo e sono sempre migliorabili, sia in base a nuove informazioni che si possono dare che a nuove ricerche che gli utenti fanno
  • potere monitorare i risultati molto più di quanto si possa con un cartellone pubblicitario
  • potere indirizzare il flusso del lettore e portarlo a compiere determinate azioni
  • fare inbound marketing

Un esempio di content marketing che funziona, grazie a un blog sempre aggiornato, è quello di ServerPlan, che vende hosting per siti Internet. Qui i contenuti, essenzialmente articoli scritti dal blogger Riccardo Esposito sono vari e affrontano tutte le tematiche che possono essere affini al prodotto: come scegliere l’hosting, come trovare un dominio libero, i CMS e tanto altro ancora. Non si trovano contenuti legati ad argomenti che non potrebbero entrarci niente con l’hosting e questo per il lettore è un grande valore.

Guide ai quartieri di airbnb

Altro esempio sono leguide ai quartierirealizzate da Airbnb che ha anche un blog. In questo caso, le guide alle varie città sono un vero e proprio progetto di content marketing perfettamente in linea con gli obiettivi strategici di Airbnb che, come sappiamo, è una piattaforma nata per far incontrare chi mette a disposizione le proprie case o camere per brevi e lunghi periodi in tutto il mondo e chi cerca alloggi diversi da hotel e b&b.

Le guide ricalcano sia la filosofia che lo stile di Airbnb e non parlano delle città in modo tradizionale, ma si focalizzano sui quartieri che, poi, sono le informazioni che più possono interessare le persone che cercano alloggi su Airbnb. Anche il format è di successo con le indicazioni su cosa ama e su cosa odia la gente del posto. Ma d’altra parte, se usate Airbnb per le vostre vacanze, lo sapete: il contatto con i “local” è uno dei tanti motivi che ha fatto la fortuna di questa piattaforma ed è ciò che si aspetta di trovare chi la sceglie.

Content marketing per i liberi professionisti

Allo stesso modo il content marketing è utile anzi utilissimo per un professionista che spesso, a differenza di un’azienda, non vende tanto prodotti ma servizi. Deve dunque avvalersi dei contenuti per i motivi che abbiamo detto sopra e per spiegare bene quello che fa. E rispondere in sintesi a una domanda “Come posso migliorare la tua vita?”.

Esempi di content marketing per liberi professionisti, oltre a blog del  già citato Riccardo Esposito, Mysocialweb, sono il sito con blog annesso di Giampiero Teresi: www.regime-forfettario.it.

articolo guida online

Teresi, commercialista specializzato appunto nel nuovo regime per le partite IVA, riesce a rispondere ai dubbi più svariati – assumere dipendenti con il regime forfettario, quali documenti servono per aprire la partita IVA ecc… – e così a conquistare la fiducia di molti lettori su un argomento piuttosto ostico e per il quale le buone risposte fanno la differenza.

Il suo modo di porsi, il suo dialogare con la gente sia tramite il blog, social e video lo portano ad acquisire nuovi clienti che appunto lo conoscono online e riescono a superare anche quella ritrosia iniziale che ci può essere nell’affidare a un commercialista che non si incontra dal vivo, la propria contabilità