ZEPETO: il nuovo social degli adolescenti

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zepeto social

Capace di unire il fascino del gioco, molto simile al celebre Second Life, e il bisogno di condivisione dei social network, Zepeto è un’app che può essere considerata un vero e proprio social media.

Si basa sulla costruzione di una vita virtuale all’interno di uno spazio condiviso. Come? Partendo da un selfie, viene creato un avatar molto somigliante, che possiamo personalizzare con accessori, vestiti e strumenti.

Il successo fra gli adolescenti è alle stelle, tanto da essere, da novembre 2018, l’app più scaricata in Italia, nonostante non abbia una versione nella nostra lingua, ma solo in inglese, coreano e giapponese.

Questa esperienza consente agli utenti di assistere alla “nascita” di un personaggio tridimensionale del tutto simile a loro, al quale far vivere una vita virtuale completamente inventata.

La novità è che è possibile uscire dai confini dell’app per condividere sui social il mondo virtuale creato.

Zepeto, però, presenta alcuni rischi per la privacy.

La game app creata da Snow, azienda della Corea del Sud, è gratuita, ma si sostiene attraverso:

  • la vendita, ad altre aziende, dei dati degli utenti: indirizzo IP, e-mail e numero di telefono;
  • gli acquisti in app per personalizzare il proprio avatar e il mondo virtuale;
  • le informazioni sulla privacy sono scritte in coreano.

Al momento la posizione non viene tracciata.

Un anno fa la Snow ha incassato 50 milioni di dollari da due finanziatori per lo sviluppo e la diffusione dell’app, che già nel 2016 aveva attirato l’attenzione di Zuckerberg che era interessato a comprarla, trovando un no come risposta.