La medicina si muove velocemente verso un futuro di innovazioni tecnologiche e strumenti digitali all’avanguardia.

L’ingegnerizzazione della medicina, nuovi strumenti meno invasivi e più precisi,medici ed ingegneri che lavorano insieme in sala operatoria, come si sta evolvendo la Sanità grazie al digitale?

L’efficacia delle cure è da sempre un problema di tempistiche.

L’evoluzione tecnologica e l’introduzione del digitale all’interno delle aziende sanitarie permetterebbe di ridisegnare le procedure rendendole più snelle ed efficienti, riuscendo così ad accrescere la qualità dei servizi, riducendo magari i costi.

Per la sanità il digitale rappresenta un’importante leva per riuscire a trovare nuovi equilibri, condizioni di trasparenza, ascolto ed equità che rendano meglio governabile tutto il sistema.

Stando all’ultimo rapporto Euro Health Consumer Index, (indice di qualità della Sanità in Europa, basato sui tempi di attesa, risultati e affidabilità), l’Italia è passata negli ultimi 7 anni dal 14° al 21° posto su 35 Paesi censiti a livello europeo.

Che evoluzione potrebbe portare il digitale nella sanità?

Innanzitutto è utile partire dal concetto che una cura, per essere efficace, deve ruotare attorno alla corretta individuazione del paziente e della sua malattia.

Ogni persona è diversa, ogni paziente ha una cura specifica che viene modificata nel corso del tempo.

È qui che entra in gioco la tecnologia, permettendo ad esempio di tracciare, in modo fedele, una corretta terapia e associarla ad una corretta somministrazione di farmaci, avere sempre a portata di mano la situazione clinica del paziente, per non parlare degli effetti benefici, anche in termini produttivi, di una comunicazione più diretta, quindi più efficiente, con i pazienti, dimezzando code e tempi di attesa.

La tecnologia se usata al servizio dell’uomo non può che portare ad un miglioramento della qualità di vita.