Tante le aziende italiane alla ricerca di esperti digitali

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ragazzo al pc

Tra i tanti aspetti critici di questo periodo di grande evoluzione e rivoluzione digitale non c’è solo il problema delle infrastrutture.

La realtà è che manca una vera e propria politica strategica e gli investimenti, almeno in questi primi periodi, sono molto modesti.

Per non parlare poi dell’incapacità, di un’ampia fetta di popolazione, di utilizzare correttamente e in modo efficiente le tecnologie e gli strumenti digitali.

Tutto ciò crea un grande problema che si riflette principalmente sul mercato del lavoro e delle professioni.

Ci sarebbero infatti in Italia più di 135mila posti vacanti nel settore del digitale, che saranno addirittura raddoppiati nei prossimi due anni, per poi arrivare a 2 milioni e mezzo di possibili assunzioni nei prossimi 5.

A mancare sono le competenze richieste dalle aziende.

È infatti in crescita la differenza tra le competenze dei lavoratori e quelle richieste dalle aziende.

Varie società hanno lanciato l’allarme, dichiarando che le università dovrebbero mettersi al passo coi tempi occupandosi direttamente della formazione dei giovani in previsione del futuro lavorativo, che non potrà essere uguale a quello di vent’anni fa.

Rimane quindi ampio il divario tra mondo della formazione e mondo del lavoro. 

Ne consegue la necessità di adeguare i percorsi formativi e sostenere l’aggiornamento digitale di milioni di lavoratori e studenti attraverso una formazione continua ed adeguata al periodo di cambiamento ed innovazione nel campo delle tecnologie.