Scendono in campo le eccellenze italiane nell’ambito dell’intelligenza artificiale

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Scrivania in ufficio

In Italia, il laboratorio conta il sostegno di 43 istituzioni accademiche e 600 ricercatori

Forte e dirompente è diventata la presenza delle intelligenze artificiali nella società. Intelligenze che affiancano e il più delle volte sostituiscono quelle naturali. È possibile simulare il funzionamento del cervello umano tramite algoritmi in grado di analizzare grandi quantità di dati in un tempo ridotto.

Le intelligenze artificiali avranno un ruolo incisivo in diversi settori: automatismi mobili, medicina, Pubblica Amministrazione, etc.

Miglioreranno l’efficacia degli antivirus, aiuteranno i ricercatori a realizzare soluzioni di sicurezza informatica, le aziende a contrastare attacchi informatici, medici a individuare malattie.

Tutte le nazioni stanno investendo nello sviluppo di centri di ricerca in intelligenza artificiale. Così come l’Italia che dal 2018 ha un suo laboratorio formato da esperti ed eccellenze nel settore, laboratorio che nasce grazie all’iniziativa del Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica (CINI) e vede l’interesse dell’Istituto Italiano di Tecnologia, di 43 istituzioni accademiche e oltre 600 ricercatori dell’intera Penisola.

Il laboratorio si occuperà di ricerca e si dedicherà alla formazione.

Il direttore del laboratorio Intelligenza Artificiale, Rita Chiucchiara spiega: “È la prima volta che l’informatica italiana manda un segnale così forte della sua presenza e della consapevolezza che l’Italia deve e può giocare una grande partita nello sviluppo delle tecnologie del futuro. I sistemi intelligenti artificiali sono frutto dell’intelligenza umana. Vogliamo che sia anche italiana”.