La posta elettronica certificata, nata ormai 12 anni fa, sta entrando sempre di più nella vita di ognuno. Molti, però, la conoscono ancora davvero poco. Il team di EIPASS ha deciso di creare una breve e agile guida per rispondere alle domande più frequenti. Come funziona la PEC? Come fare per aprirla? Quanto costa? Qual è il suo valore legale?

Sono passati ormai 12 anni da quando il Governo italiano decise di introdurre lo strumento della Posta Elettronica Certificata, destinato, secondo i progetti, a soppiantare le raccomandate. Oggi la PEC risulta molto diffusa e utilizzata, soprattutto dopo l’avvento della fatturazione elettronica. In tanti, però, non ne conoscono fino in fondo le caratteristiche e i dettagli.

Cos’è la posta elettronica certificata?

La posta elettronica certificata, comunemente conosciuta come PEC, è uno specifico strumento per l’invio di e-mail a cui, per legge, è stato attribuito un valore particolare, superiore a quello normale. Una mail inviata tramite PEC, infatti, ha lo stesso valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Questa equiparazione la rende molto vantaggiosa, rispetto a una raccomandata A/R, infatti, costa meno ed è molto più pratica e veloce.

Perché la PEC ha lo stesso valore di una raccomandata?

Vista l’importanza che la legge ha attribuito alla PEC, è lecito chiedersi il perché di questa scelta. Le motivazioni risiedono nelle particolari caratteristiche che ha questo strumento. Quando si usa la posta elettronica certificata per inviare una mail, infatti, si ottengono delle ricevute che ne attestano la spedizione e la ricezione da parte del destinatario. Documenti che, in sede di controversia, hanno valore legale e possono essere utilizzati

Mail

come prova, anche contro terzi. Inoltre, la PEC dà anche la certezza che il messaggio inviato arrivi a destinazione integro e senza alterazioni.

Avere una casella PEC è obbligatorio?

La risposta a questa domanda dipende dal tipo di attività lavorativa che si svolge. I privati cittadini non sono in alcun modo obbligati ad avere un indirizzo di posta elettronica certificata. Se scelgono di dotarsene, quindi, lo fanno liberamente e solo per trarne i vantaggi illustrati sopra. Diverso il discorso, invece, per le imprese, le società, le ditte individuali e artigiane e i liberi professionisti iscritti ad un Albo e appartenenti ad un Ordine. Tutti questi soggetti sono obbligati ad avere un indirizzo PEC e a comunicarlo all’Agenzia delle Entrate.

Come funziona la posta elettronica certificata?

Dal punto di vista dell’uso non c’è nessuna differenza tra PEC e e-mail classica. Non servono software o hardware particolari, né bisogna seguire procedure diverse per l’invio. La diversità sta tutta nello strumento e potremmo dire che “fuori” quasi non si vede.

Come si apre una PEC?

Anche in questo caso, l’apertura di una casella di posta elettronica certificata non funziona diversamente dalla normale e-mail. Basta rivolgersi ad uno dei provider autorizzati (la lista si trova qui), scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze e sottoscrivere l’abbonamento.

Quanto costa avere la PEC?

I prezzi del servizio PEC variano ovviamente a seconda del provider a cui ci si rivolge. Di sicuro, la possibilità di aprirla gratuitamente, come previsto fino al 2014, non c’è più. I prezzi, però, sono davvero contenuti, in molti casi sotto i 10 euro per un anno di abbonamento. E diversi gestori offrono la possibilità di PEC gratuita per un periodo di tempo limitato.