3 buoni motivi per imparare a fare SEO

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centrare il bersaglio con la seo

La SEO rappresenta, ormai da diversi anni, uno dei pilastri della comunicazione e del marketing digitali. Data più volte per morta, è in realtà viva e in ottima salute. E ci sono almeno 3 buoni motivi per i quali vale la pena studiarla, per applicarla al proprio business o per farne un lavoro.

La SEO non è morta

SEO è forse uno degli acronimi più diffusi nel mondo del marketing digitale e della comunicazione online. E forse è anche uno dei più “misteriosi”. A cominciare dal suo significato, che non sempre è chiaro. Search Engine Optimization, cioè come ottimizzare un sito per farlo premiare dai motori di ricerca (in sostanza: da Google) e farlo comparire tra i primi risultati associati a determinate parole chiave. Un piazzamento che si traduce in maggiore traffico. Più del 50% degli utenti della rete, infatti, quando cerca qualcosa su Google si ferma ai primi due risultati.

La SEO, quindi, esiste da quando sono nati i motori di ricerca e nel tempo ha assunto sempre più importanza. Di tanto in tanto qualcuno la dà per morta, ma alla fine nessuno riesce davvero a scalzarla dal suo ruolo da protagonista. Questo perché di buoni motivi per imparare a fare SEO, per il proprio business personale o per i propri clienti, ce ne sono molti. Eccone 3.

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La keyword research per conoscere se stessi

Alla base di ogni attività SEO c’è un’attenta e puntuale analisi delle parole chiave e delle intenzioni di ricerca dei potenziali clienti. Come si muove su internet il “pubblico” di un’azienda? Di cosa parla, cosa preferisce, dove si informa?

L’analisi delle ricerche web è un’attività estremamente affascinante e dal valore inestimabile, soprattutto per un imprenditore. Permette, infatti, di stabilire un legame speciale con i propri clienti, di conoscerli più da vicino. Soprattutto, però, consente di conoscere se stessi, di capire come la propria azienda (o attività) è percepita, letta e interpretata dal “pubblico”. E una volta che si hanno in mano tutte queste preziose informazioni, si può utilizzarle per migliorare il proprio prodotto (o servizio) o per implementare la propria strategia di comunicazione.

Dare valore ai propri clienti

Uno dei pilastri che sorreggono tutta l’architettura SEO è l’insieme dei contenuti presenti su un sito. La parola va intesa in maniera ampia, comprendendovi testi, foto, immagini, video, eccetera. Un pacchetto che rappresenta ciò che si offre ai propri clienti, il valore che gli si consegna in mano. Un regalo aggiuntivo rispetto a ciò che gli si vende.

Fare SEO significa mettere al centro quei contenuti, curarli al meglio e utilizzarli per attirare e fidelizzare il pubblico a cui si parla. Significa lavorare sulla reputazione dell’azienda e sull’immagine che gli altri ne hanno.

Un posizionamento è per sempre (forse)

Quando è fatta bene, e mantenuta con costanza nel corso del tempo, la SEO è in grado di regalare risultati di medio e lungo periodo. Google sa essere capriccioso e volatile, ma quando è convinto della bontà di un contenuto digitale è propenso a premiarlo costantemente. Non è raro il caso di pagine web ben scritte e strutturate che una volta raggiunta la vetta dei risultati di ricerca, ci rimangono per anni, in maniera costante.

Quindi basta ottimizzare un sito una volta per tutte e poi si vive di rendita? Non proprio. Però di certo, in confronto a strumenti di marketing più effimeri (e costosi), la SEO permette, con un buon investimento iniziale, di aumentare il traffico sul proprio sito in modo duraturo.

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