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L’era del Monitor Touch

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Ritorno a una nuova normalità

Lo stato di emergenza è ormai giunto al termine e possiamo tornare lentamente alla normalità. Una nuova normalità in cui le scuole, dopo aver vissuto anni di restrizioni come mai prima, hanno fatto da apripista nella nuova realtà in cui viviamo, fatta di regole per la prevenzione, ma anche di lezioni in presenza, attività di gruppo e un ritorno alla socializzazione, fondamentale nella costruzione della personalità dei giovani individui in tutte le fasce di età. Il tutto con uno strumento didattico nuovo e potente a fare da supporto alle attività scolastiche: il digitale.

Dalla comune lavagna a gessetti al Monitor Touch

Fino a qualche anno fa le lezioni erano gestite esclusivamente in modo analogico e la lavagna era una superficie statica su cui scrivere con gessetti bianchi o colorati.

Nelle aule più all’avanguardia, la lavagna era una superficie bianca plastificata. I supporti della didattica erano carta e inchiostro: quaderni, penne, libri di testo, pagine scritte arricchite con qualche fotografia a colori o un grafico dove necessario. La massima fonte multimediale poteva essere appunto un CD allegato al libro, per ascoltare brani o guardare al pc, a casa, qualche video correlato all’argomento. Di computer/tablet in classe, nemmeno l’ombra, sembra preistoria a pensarci oggi, eppure, era così. Qualcuno potrebbe obiettare che era meglio prima, ma non esiste meglio o peggio, è semplicemente differente. 

Questi nuovi strumenti rappresentano l’inevitabile evoluzione che avviene anno dopo anno, e che ovviamente coinvolge anche la scuola italiana, sempre più al passo coi tempi. La digitalizzazione dei contenuti offre nuove opportunità alla didattica e modifica il concetto originale di studio, rendendolo più fluido e interattivo, più multimediale, trasversale e ricco di nuovi spunti, arricchendolo di nuovi linguaggi e nuovi significati veicolati dall’interattività, lasciando anche spazio alla creatività individuale e all’esplorazione di nuovi strumenti. 

La sfida per i docenti, oggi, è quella di impiegare al meglio le tecnologie disponibili per rendere le lezioni più efficaci, e spronare gli studenti a utilizzare gli strumenti multimediali in modo responsabile senza abbandonare carta e penna, che erano e rimangono un caposaldo della didattica, ma integrando e alternando analogico e digitale in modo da creare un dialogo continuo tra i vari piani di comunicazione, come avviene ormai in qualunque altro campo di applicazione.       

Scuola digitale e monitor touch in classe, un processo inevitabile

L’evoluzione della didattica è un processo in costante evoluzione, che si adegua a quelle che sono le necessità richieste dalla società odierna. Dopo la DAD (Didattica a Distanza), si è passati alla Didattica Digitale Integrata (DDI), un progetto già in programma nell’agenda di governo, con tempi di realizzazione a lungo termine e partita con l’introduzione delle LIM (Lavagne interattive multimediali) nelle aule, ma che con l’avvento dell’emergenza sanitaria ha subito un’accelerazione improvvisa ed inaspettata e ha portato gli istituti scolastici ad ottenere dei fondi statali consistenti per l’ammodernamento.

I principali protagonisti di questa rivoluzione nella didattica, subito dopo il corpo insegnanti, sono proprio i monitor touch, che possono essere paragonati a dei grandi tablet per le loro prestazioni smart. 

Immagini, video, suoni, link, animazioni grazie a questi nuovi strumenti hardware e software per la didattica, la scuola è più dinamica e al passo con i tempi. Inoltre, in un mondo digitale, allenarsi attraverso lezioni multimediali è un modo molto efficace per preparare gli studenti al futuro lavorativo che li attende. 

Monitor Touch: funzionamento

Avere in dotazione un monitor touch invece della lavagna classica o di una LIM offre numerose possibilità e potenzialità per impostare una didattica basata sulla multimedialità e interattività dei contenuti.

Dal punto di vista tecnico, un monitor touch è dotato di un processore interno che si interfaccia sia con i software proprietari che con i principali pacchetti software per la scuola, come Google for education e Microsoft education. Inoltre, un display interattivo per la didatticaè compatibile con la maggior parte dei dispositivi mobili.

Infine, si può utilizzare sia con connessione wi-fi per accedere alle risorse della rete Internet, sia con collegamento Bluetooth ad altri dispositivi.

La semplicità di utilizzo e le innumerevoli possibilità che offre un monitor touch in classe ne fanno uno strumento indispensabile nella didattica odierna.

Formarsi per un corretto utilizzo del monitor in ambito didattico

Per ottenere il miglior risultato dal punto di vista didattico, occorre implementare le proprie competenze attraverso percorsi di formazione specifica. La certificazione EIPASS Monitor Touch certifica le competenze di utilizzo del dispositivo digitale Monitor Touch in ambito didattico. La certificazione è un percorso incentrato sull’uso strumentale e metodologico del dispositivo, nel quale sono illustrati software e applicazioni didattiche funzionali alle diverse discipline, con numerosi esempi e UDA, immediatamente replicabili. Inoltre, viene dato spazio alle attività di didattica inclusiva realizzabili con il monitor, con un focus finale sull’importanza della valutazione per competenze.

Francesco Ciarfaglia
WRITTEN BY

Francesco Ciarfaglia

Docente di percussioni, formatore accreditato EIPASS, esperto dell'uso didattico delle tecnologie.