La salute si reinventa… al Maker Faire!

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salute del cuore

Le ultime tecnologie a sostegno del malato presentate alla Fiera dell’Innovazione

La stampa 3D approda anche nel settore medico: in occasione della celebre fiera europea dell’innovazione Maker Faire, che si è tenuta a Roma, dei giovani inventori hanno presentato protesi ed esoscheletri per chi ha disabilità motorie, sistemi di monitoraggio per la riabilitazione fisioterapica e per i malati di Parkinson sedie a rotelle controllate dal movimento degli occhi.

Tra i prodotti presentati, i più interessanti sono quelli che riguardano la comunicazione: molti dei progetti più belli infatti prevedono ausili che permettono a chi ha difficoltà di comunicare con gli altri di persona, a distanza, o di utilizzare in modo più autonomo dispositivi come smartphone, computer o impianti di domotica.

Il Disability Mouse di Francesco Domenico Nocera, ad esempio, permette di utilizzare un computer attraverso il solo utilizzo della bocca e del respiro. Progetti come Click4All, un kit per trasformare stoffa, frutta e altri oggetti in mouse e tastiere e dbGlove, un guanto che permette ai sordo-ciechi di utilizzare tutte le funzioni di uno smartphone per comunicare meglio con gli altri, hanno vinto anche un importante premio indetto dal Maker Faire in collaborazione con Sanofi Genzyme, il “Make to Care” 2016.

Sempre per aiutare i soggetti sordociechi è stato presentato Parloma, un sistema di comunicazione a distanza che riconosce i gesti di un soggetto sordocieco tramite la webcam del computer, che vengono riprodotti da un braccio robotico che l’interlocutore può toccare per capire il messaggio in tempo reale.

Ma l’invenzione col maggiore impatto sociale è Talking Hands, un ausilio che permette a sordi e sordomuti di farsi capire da tutti. Questo sistema fa uso di un cyberguanto e di un’app mobile: basta fare i gesti del linguaggio dei segni e lo smartphone, utilizzando il sintetizzatore vocale, pronuncia le parole corrispondenti.

Talking Hands non solo permette ai sordi, che solo in Italia si stimano siano centomila e 70 milioni in tutto il mondo, di comunicare facilmente con chiunque, ma li aiuta anche a controllare gli impianti di domotica a comando vocale, migliorando significativamente la qualità della loro vita.

Proprio per l’importanza dell’impatto sociale di una simile innovazione, Talking Hands si è classificato finalista al “Make to Care” e ha vinto il Prize del Maker Faire Rome, aggiudicandosi un premio di € 100.000 che ha permesso di sviluppare un nuovo prototipo con molti più gesti, anche personalizzabili.

Ora Talking Hands ha lanciato una campagna di crowdfunding su Indiegogo in modo da donare cento dei suoi dispositivi a diverse associazioni di persone sorde. Perché, come ci insegna la storia di Alexander Fleming, che scelse di non brevettare il primo antibiotico per facilitarne la diffusione in tutto il mondo, essere geni significa anche e soprattutto essere generosi.