I social non vanno in ferie.

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Sono ore che programmi post, un occhio alla valigia l’altro al creator studio. Mi sembra quasi di guardarti. Calendario alla mano cerchi l’ispirazione per ogni post. Quello del lunedì, del mercoledì, del venerdì, non sia mai quello della domenica. Non sarebbe corretto postare di domenica durante le ferie delle persone. Il tuo target va in vacanza e non desidera leggere i post del tuo cliente mentre è sotto l’ombrellone. Così ti perdi in queste regole che non esistono e in un bicchier d’acqua, e fa pure caldissimo. L’ispirazione latita e fissi il condizionatore alla ricerca di un input per l’ennesimo post ma niente. Non c’è più niente. Lo imputi alla stanchezza, hai bisogno di ferie. 

No.

Ti do una notizia, i social non vanno in ferie, i post non li puoi programmare come le tappe delle tue vacanze. Hai scelto questo mestiere, oppure ti ha scelto lui, e devi accettarne i pro e i contro. Non è l’ispirazione a mancarti, la verità è che sei un social media manager, non sei né un veggente né l’oracolo di Matrix. Non puoi scrivere post, creare grafiche o esportare minivideo per tutto agosto per tutti i tuoi clienti. Che cosa sto facendo, ti chiedi. Stai andando avanti nel tempo, programmando un futuro prossimo che non si può programmare, almeno non così a lungo termine. E non dimentichiamoci che non hai una Delorian.

Intendiamoci, puoi programmare anche un anno di post ma che cosa stai facendo? Che valore aggiunto stai dando al tuo cliente, e anche a te stesso. Ti stai divertendo? No. Stai facendo cose perché si devono fare e questo influirà su tutto, anche su quella reach di cui sei schiavo, anche di quei like di cui è schiavo il tuo cliente. Stai facendo cose per non avere il pensiero per settimane, per staccare, per il detox.

Ti do la seconda notizia. Il detox non è per te. Sei un social media manager, i social non vanno in ferie, i feed si scorrono anche sotto gli ombrelloni tra un risveglio muscolare e un gioco aperitivo. E in quei feed ci devi essere nel modo giusto, non con i post standard che stavi preparando qualche minuto fa prima di incorrere in questo articolo di Eipass.

Mi spiace se le ferie per te siano intoccabili, mi spiace veramente dirti che allora hai sbagliato mestiere ma c’è una notizia positiva, c’è sempre un aspetto positivo in tutto: puoi cambiare mestiere. Puoi guardarti ora allo specchio e dirti che questo lavoro non fa per te, che stai solo guadagnando soldini e lo fai solo per quello. Non lo fai perché ami le persone, ami i tuoi clienti e li vuoi portare a vincere, a cambiare la vita delle persone anche solo per un minuto con un tuo post. Non ti diverti, cambia mestiere. Non puoi scrivere chiuso per ferie, non sei un bar.

Se invece per te le ferie sono importanti ma non intoccabili puoi sfruttare questo periodo di vacanza per pensare in modo più laterale, nuovo, aperto. Non sai quante belle idee vengono a cercarti in vacanza, arrivano come un’onda, oppure come un campari spritz al tramonto. Le idee migliori, per chi lavora con la creatività, arrivano fuori dai flussi.

A proposito di flussi c’è un post del mio amico Fabio Fanelli troppo bello che non riesco a non condividere qui, talmente bello che non riesco quasi ad accettarlo.

“In ferie. Non dal lavoro, ma dai suoi flussi. Flussi che sono un modo giusto di far funzionare i processi, i metodi e le scadenze. Un modo giusto di rispondere alle domande, alle sfide, alle gare.

Ma che sono sempre, per tutti, compromessi di libertà.

La libertà di non essere nei tempi, la libertà di improvvisare i luoghi, la libertà di non conoscere gli interlocutori.

Questa è la mia idea di ferie. Pensare al tempo senza rincorrerlo, studiare senza interrogazioni in programma, coltivare e raccogliere momenti, incontri e futuri ricordi senza sirena a richiamar dai campi.

Non si tratta di non fare niente, si tratta di fare tutto senza alcuna necessità di farlo.”

Allora accettala questa vita e passa ad un livello pro nell’utilizzo del tuo smartphone, il computer lo puoi lasciare a casa. Ti accorgerai che si può fare veramente di tutto, con l’app gestione inserzioni puoi finalmente targettizzare con precisione e maggiore profondità rispetto ad un anno fa, con Inshot tagli video in tutte le dimensioni che desideri, con Unfold crei stories bellissime e poi se dialoghi bene con Google Drive non perdi mai nulla e vai veloce. 

Fidati che fuori dai flussi, con la calma e la creatività che ti rinfresca puoi realizzare cose bellissime ma non programmate. 

Io non mi sono mai innamorato programmandolo. Tu?