Copywriting e scrittura creativa

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Piattaforme di vario genere, canali sociali sempre attivi, siti, blog, newsletter, comunicati stampa, presentazioni sono solo alcuni dei contesti all’interno dei quali le persone, le aziende, le istituzioni, gli enti o le associazioni (solo per citare qualche esempio) possono avere la possibilità di presentarsi all’esterno attraverso la produzione di contenuti capaci di raggiungere l’utente portando non solo informazioni utili e concrete ma, anche, valore rispetto a quelle che si possono definire le esigenze di ricerca. Contenuti che devono essere, necessariamente, sempre più progettati, pianificati, curati e inseriti all’interno di una strategia che non sia solo di comunicazione ma, soprattutto, di crescita. Una strategia che sia, altresì, di medio e lungo termine capace di tener conto di tutti gli aspetti necessari affinché nulla possa essere percepito come improvvisato. Sì, proprio così perché i contenuti finalizzati all’acquisizione di semplici like a lungo andare possono risultare sterili, freddi, standardizzati. Nulla di più sbagliato se si vuole da un lato avere interazioni costruttive con un pubblico realmente interessato a quello che si propone e dall’altro utilizzare i contenuti per mostrare un percorso che possa accorciare le distanze con l’esterno. Molto spazio e molto tempo viene dedicato al concetto di storytelling ma anche la tecnica del copywriting non deve essere sottovalutata. Se utilizzato in modo attento, curato e ragionato proprio  il copywriting può diventare un valido alleato che, affiancato a un progetto narrativo più strutturato e complesso, può permettere la costruzione di  una visione d’insieme davvero completa. Tutto, insomma, dipende dalle esigenze, dagli obiettivi e dai risultati che si vogliono raggiungere.

Il copywriting si rivela utile se si pensa, pur semplificando, al modo in cui le parole possono essere utilizzate a servizio del marketing, non per altro il termine conduce l’associazione logica alla pubblicità.  Parole che devono dare un messaggio preciso in modo persuasivo. Se poi alle parole si affiancano immagini, video, grafiche o suoni il risultato avrà di certo un impatto ancora maggiore. Ecco perché si può parlare di copywriting così come di scrittura creativa proprio perché l’uso delle parole può, e in questo caso deve, essere creativo e mai banale per poter arrivare alle persone nel modo più diretto possibile. Questo non significa che il lavoro di copywriting debba restare in superficie, al contrario è necessario leggere molto, informarsi, confrontarsi con tutte le figure coinvolte nel progetto strategico. Saper scrivere bene non è abbastanza. Bisogna conoscere e studiare attentamente il luogo in cui verrà accolto lo scrivere, che sia una piattaforma virtuale, una cartellonistica oppure un manifesto serve essere consapevoli delle caratteristiche proprie di ogni spazio così da poter rendere le parole il più efficaci possibili pensando, ad esempio, a che font e grandezza utilizzare piuttosto che identificare la migliore combinazione con gli elementi visivi o di altro genere. Serve avere un approccio flessibile e una visione simile a quella di un interprete capace di dare voce agli altri e per farlo è necessario comprendere a fondo i valori di un brand, ad esempio, farli propri, analizzare i prodotti, le idee, le reazioni del pubblico perché tutto serve a comprendere nel modo migliore quale messaggio potrà essere prodotto e veicolato, un messaggio che non deve essere banale o troppo semplicistico ma deve, il più possibile, essere identificabile, riconoscibile, coerente.

Oggi più che mai il copywriting assume non solo un valore strategico ma, sempre più, un valore di responsabilità sociale diventando, di fatto, l’anello di congiunzione sensibile tra la marca e il pubblico.

La creatività va allenata e per questo il lavoro di copywriting richiede pazienza e capacità di adattamento. Serve la volontà di provare e riprovare a combinare nel modo migliore le parole, serve concentrarsi bene sul messaggio che si vuole dare e serve avere una buona capacità di ricerca delle fonti perché non si può pensare di sapere tutto di qualunque cosa ma si può pensare di prepararsi al meglio per comprendere nel modo migliore possibile l’ambito o il settore nel quale dovrà indirizzarsi il progetto di scrittura. Oggi più che mai il copywriting torna ad assumere un ruolo centrale rispetto alla comunicazione e servono competenze che siano, il più possibili, trasversali ma allo stesso tempo puntuali e precise. Una buona attenzione alla fase di copywriting permetterà, insieme ad altri elementi, di portare avanti una comunicazione che dia risalto al messaggio, che porti attenzione ai contenuti più profondi ma tenendo a mente l’aspetto creativo che da sempre caratterizza questo ambito. Che sia un claim o una brochure di presentazione l’importante è valorizzare nel miglior modo possibile il messaggio ricordando che, ancora una volta, la parola è lo strumento creativo più interessante e potente per eccellenza.