Carta del docente, guida pratica in 8 domande e risposte

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La Carta del Docente è lo strumento con cui gli insegnanti di ruolo possono spendere il loro annuale bonus da 500 euro. Una carta virtuale, gestita totalmente online, con cui acquistare corsi di formazione, strumenti tecnologici utili a fini didattici, ma anche biglietti per mostre, spettacoli teatrali e altre tipologie di eventi culturali. Come fare per averla? E come si utilizza? Ecco una breve e pratica guida, con le risposte alle domande più frequenti.

Nel 2016, all’interno della Riforma della Buona Scuola, il governo ha introdotto il cosiddetto Bonus docenti, ovvero un contributo annuale di 500 euro riconosciuto ai docenti per sostenere spese legate alla formazione e all’aggiornamento professionali. Oggi quel buono, riconfermato anche per il prossimo anno, può essere gestito e speso attraverso la Carta del Docente. In questa breve e pratica guida sono raccolte le risposte alle domande più frequenti sul funzionamento della Carta.

Le ultime novità sulla Carta del Docente 2019 – 2020

Il 13 settembre 2019 il MIUR ha annunciato la riattivazione della carta docente, caricata con il nuovo bonus di 500 euro, relativo all’anno scolastico 2019-2020. Sono stati anche ricaricati gli importi residui dell’anno 2018-2019, mentre quelli del 2017-2018, qualora presenti, sono stati eliminati. Le modalità di uso della carta sono rimaste invariate.

Tutto quello che c’è da sapere sul Bonus insegnanti

Chi ha diritto alla Carta del Docente e ai 500 euro di bonus ogni anno?

Il bonus docenti è riconosciuto a tutti gli insegnanti di ruolo, con contratto full time o part time, impiegati in una scuola pubblica. Inoltre, viene assegnato anche a coloro che si trovano in condizioni particolari: prova, formazione, inidoneità per motivi di salute, posizione di comando, distacco, fuori ruolo, scuole all’estero e scuole militari.

Entro quando va speso il buono?

I 500 euro del buono vanno spesi entro il 31 agosto di ogni anno. Le cifre residue non vengono perse, ma aggiunte alla dotazione dell’anno seguente. Tali residui, però, devono essere consumati entro un massimo di altri 12 mesi.

Cosa si può comprare con i soldi del bonus insegnanti?

Il buono deve servire ai docenti per acquistare beni e servizi legati alle loro necessità di formazione e aggiornamento. Il ventaglio delle possibilità è piuttosto ampio: libri e riviste (sia in formato cartaceo che digitale), dispositivi tecnologici (come pc e tablet), software, biglietti per eventi culturali (cinema, teatro, concerti, mostre, musei). Ovviamente, i 500 euro possono anche essere spesi per corsi di laurea, master e corsi di formazione.

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Ci sono limiti di spesa per ogni singolo acquisto?

No, non ci sono limiti di spesa. Si può utilizzare anche l’intero buono per comprare un solo prodotto. Inoltre, se l’importo necessario per un acquisto è superiore all’importo disponibile, può comunque utilizzarlo, colmando la differenza con un altro metodo di pagamento tradizionale.

Come si attiva la Carta del Docente?

La Carta del Docente è un’applicazione web, quindi si può gestire in maniera esclusivamente virtuale. Per attivarla basta andare sul sito cartadeldocente.istruzione.it, o scaricare la relativa app per smartphone. Per registrarsi, però, è necessario dotarsi di identità digitale SPID.

Come si fa a pagare con la Carta del Docente?

Acquistare un bene o un servizio con la Carta del Docente è semplicissimo. Per prima cosa, però, bisogna assicurarsi che il venditore accetti questo metodo di pagamento. Una volta controllato questo e verificato il prezzo di ciò che si desidera, basta entrare sull’applicazione web e generare un buono di pari importo, munito di un proprio codice identificativo.

Come si crea un buono?

Creare il proprio buono di spesa è semplicissimo. Nell’applicazione cartadeldocente.istruzione.it basta inserire l’importo desiderato e selezionare prima “Crea buono” e poi “Conferma”.

Si può annullare un buono?

Ogni buono generato dalla Carta del Docente viene considerato speso e quindi scalato dalla disponibilità solo dopo la conferma da parte dell’esercente. Questo significa che, fino a che l’acquisto non è stato finalizzato, il buono può essere annullato, sempre utilizzando l’applicazione web.

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Francesco Rossi
Romano di periferia, ma con un pezzo di cuore umbro (Norcia). Professionalmente nasco giornalista, con un’inspiegabile laurea in giurisprudenza. Prima carta stampata, poi radio, poi attività di ufficio stampa nel settore bancario e assicurativo. Poi il web, finalmente. E con lui il copywriting, il brand journalism e la SEO. Oggi sono un consulente per aziende, PMI e liberi professionisti. Mi occupo di ideare e implementare strategie di digital content management, con un focus specifico sul brand journalism e il SEO copywriting. Collaboro con diverse agenzie di digital marketing e lavoro per importanti realtà nazionali e internazionali di cui curo il posizionamento sui motori di ricerca.