Avanix sta sviluppando soluzioni specifiche per Alzheimer e soffocamento in culla 

Le ultime innovazioni tecnologiche possono diventare un aiuto prezioso per prendersi cura degli anziani colpiti da Alzheimer e dei neonati. Maurizio Brignoli della startup italiana Avanix ne ha parlato al BNL Square, un’area dedicata alle startup all’interno del Wired Next Fest di Firenze.

In italia abbiamo 1 milione e 200 mila malati di demenza senile e Alzheimer e 3 milioni di caregiver tra familiari e caregiver esterni. L’obiettivo che Avanix si è data è stato quello di migliorare la sicurezza del malato e dare maggiore tranquillità al caregiver sviluppando un dispositivo studiato in maniera verticale solo ed esclusivamente sull’Alzheimer, rendendo possibile il monitoraggio sanitario nonostante gli ostacoli creati dalla tecnologia, dall’ambiente circostante e dal paziente stesso.

Il prodotto che è nato per garantire questo monitoraggio ideale si chiama Oix Care ed è composto da una coppia di device: un sensore indossabile e assolutamente non invasivo da applicare sul malato e un ricevitore per il caregiver.

Già qui abbiamo sostanziali novità: se il sensore fosse stato più invasivo, come un braccialetto, il malato se ne sarebbe subito liberato, invece il sistema di Avanix è stato ideato appositamente per non dare il minimo fastidio. Inoltre, il collegamento tra sensore e ricevitore non dipende da gps, bluetooth, wifi o domotica e funziona su lunghe distanze sia indoor che outdoor.

Collegando il ricevitore allo smartphone si può avere sempre la situazione sotto controllo. Il sensore infatti trasmette al ricevitore dati sull’attività e sulla postura, notificando con un allarme cadute accidentali e altri pericoli per la salute. I dati sono poi memorizzati in un cloud per profilare il trend comportamentale del malato e fornire dati al geriatra per eventualmente valutare e revisionare terapie farmacologiche.

Ma Avanix non si ferma all’Italia: prevede infatti di lanciarsi internazionalmente sul mercato cinese. La Cina è in una situazione molto diversa dalla nostra: per 9,5 milioni di malati di Alzheimer e demenza senile ci sono 10 milioni di caregiver. Possiamo approssimare dicendo che mentre in Italia per ogni malato ci sono 3 persone ad assistere, in Cina ce n’è solo una, che è inoltre un familiare perché la cultura locale è ostile ai caregiver esterni.

I dati cinesi sono davvero critici: il 10% degli over 80 soffre di Alzheimer o demenza, mentre l’utilizzo di  terapie farmacologiche è limitato solo al 21% dei malati. Inoltre, a causa dell’ostilità ai caregiver esterni e alla legislazione sul controllo delle nascite, spesso chi ha un genitore anziano che soffre di Alzheimer è costretto a lasciare il lavoro per occuparsene. In una situazione così, una tecnologia come Oix Care farebbe davvero una grande differenza.

Un altro innovativo progetto di Avanix è Pacibreath, uno smart-ciuccio in grado di monitorare il respiro e i movimenti di un neonato per impedire che soffochi in culla. Pacibreath è connesso allo smartphone del genitore tramite Bluetooth e fa scattare un allarme in caso di apnea o rotazione della testa.