5 tool gratuiti per fare Content Marketing

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Fare content marketing o marketing attraverso i contenuti, sebbene sia una modalità di comunicazione online particolarmente diffusa al giorno d’oggi, è tutt’altro che facile. Non si tratta infatti solo di produrre contenuti che “delizino” il lettore, lo intrattengano e soprattutto diano le risposte alla sua “fame” di informazioni, ma anche e soprattutto di conquistare nuovi clienti e mantenere nel tempo chi lo è già.

Per fare tutto questo, una mano arriva dai tool o, se vogliamo dirlo all’italiana, strumenti, ossia tutto ciò che permette di capire cosa vogliono sapere le persone, in che modo arrivare a loro, come creare una relazione duratura senza dimenticare di offrire un contenuto che sia piacevole da leggere, da guardare, ascoltare. In una parola: fruire.  

In questo articolo ti daremo 5 strumenti gratuiti che, a nostro avviso, chi fa content marketing non dovrebbe mai tralasciare, anzi, dovrebbe mettere nella propria cassetta degli attrezzi giornaliera

Trello: per fare un calendario editoriale e organizzare il lavoro

Il primo apparentemente non sembra un tool per fare content marketing e invece è fondamentale. Perché? Perché Trello, che potremmo più definire uno strumento per fare project management, ti aiuta a fare un piano editoriale e di conseguenza anche un calendario editoriale, a pianificare le attività per raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato con i tuoi contenuti e, se lavori in team, permette a tutte le persone che ne fanno parte di vedere quali sono i contenuti assegnati loro, di quale documentazione possono servirsi per produrlo, la scadenza, a quale categoria appartiene e tanto altro ancora. 

Trello, a grandi linee, possiamo dire che funziona così: una volta creata la propria board (che può coincidere con il prodotto editoriale: sito, blog, giornale online, podcast) si creano delle list verticali in cui si possono inserire le varie card che possono corrispondere agli articoli, video, podcast da produrre su un determinato argomento – se abbiamo deciso che la list viene fatta per argomento o categoria – o possono corrispondere al tipo di contenuto (podcast, articoli ecc…).

L’organizzazione di Trello è, e deve essere, molto personale pertanto deve seguire il flusso di lavoro del team o della singola persona e questo è un nodo cruciale. Se infatti cominci a usare Trello senza esserti interrogato su come lavori e su come questo tool ti possa aiutare a tenere insieme i pezzi e a farti vedere come stai avanzando nel lavoro, difficilmente questo strumento sarà per te proficuo. Se invece diventa la parte operativa e concreta del tuo piano editoriale, del modus operandi per raggiungere gli obiettivi di content marketing che ti sei prefissato, se è la concretizzazione della tua strategia, allora in quel caso è il tool che fa per te.

Piccolo tip: oltre a visualizzare da desktop, scaricalo come app sullo smartphone. Ti permetterà di sapere cosa devi fare in ogni momento della giornata e di aggiungere attività anche quando sei in metro o treno e non hai portato con te il computer.

Google Drive: per avere un proprio cloud ma anche creare sondaggi online

Sì, lo so, non ti sembrerà un tool di content marketing e invece lo è, anzi posso dire che è alla base del mio lavoro di giornalista, SEO copywriter e content editor. Senza Google Drive – che non tutti conoscono – perderei buona parte del mio lavoro che si basa essenzialmente sulla scrittura. Prima di dire però in che modo usarlo, definiamo meglio che cos’è e dove trovarlo.

Per chiunque abbia una mail Gmail è lì: tra le app di Google in alto a destra, altrimenti basta digitare sul motore di ricerca le parole “Google Drive” per trovarlo.

Google Drive è in sostanza il cloud di Google gratuito, ma non solo: è anche un’app che trovi di default se hai un cellulare Android (Apple tende a prediligere il suo di cloud, ma puoi comunque scaricarlo). 

Per spiegare come funziona e tutto quello che ha da offrire ci vorrebbe l’intero articolo, qui in ottica di content marketing posso dire che all’interno di questo cloud puoi creare i tuoi articoli da condividere con altri del tuo team che, a loro volta, senza che si invii il file in questione dopo ogni correzione, potranno rivedere il contenuto, aggiungere le loro osservazioni, riscrivere interi pezzi, aggiungere link, immagini ecc… e questo appunto sempre restando nello stesso documento. 

Puoi condividere pdf, cartelle intere, slide e creare direttamente queste ultime su Drive con Google Slide, molto semplice da usare, ancor di più di quanto lo sia Power Point. 

Puoi creare sondaggi online e inserire il link direttamente nel tuo articolo così come puoi “embeddare” i grafici con i risultati. 

Piccolo tip: se usi Drive come cloud e tendi a salvare tantissima roba, sappi che il massimo nella versione gratuita è di 15 GB. Il consiglio è di aprire una mail ad hoc per Drive, in modo da usare lo spazio previsto solo per archiviare i file e non per la posta che di solito, con tutti gli allegati che si ricevono, occupa molto spazio.

Canva: per creare immagini e contenuti grafici di ogni tipo

È il tool gratuito che “salva” la vita professionale di chi fa content marketing ma non ha molte idee ed esperienze dal punto di vista grafico. 

Fermo restando che per un buon prodotto di content marketing, un grafico serve sempre, Canva dà una mano per sistemare e ridurre foto, per inserire le scritte all’interno (senza dunque usare Photoshop), ma anche per creare grafiche non solo per gli articoli ma anche per i social. 

Sono infatti presenti tantissimi template per creare qualsiasi cosa: copertine di pagine Facebook, post con foto, post per Instragram, stories, ma anche locandine, manifesti, persino curriculum. Ti basta entrare nella home page e cercare il template che fa al caso tuo. Ma non finisce qui: una volta trovato lo potrai personalizzare cambiando i colori, i font, spostando elementi grafici e tutto questo in modo semplice e immediato.

Piccolo tip: Canva ti permette di condividere con il tuo team determinati template grafici, magari da utilizzare per le foto in anteprima degli articoli. Funzione fondamentale quando si lavora in gruppo.

Answer the Public: per conoscere l’intento di ricerca del tuo pubblico

Nella nostra carrellata di tool per il content marketing non potevamo non mettere un tool per la SEO. Ce ne sarebbero tanti altri, sempre gratuiti, ma qui abbiamo dovuto fare una cernita e che ci sia proprio questo tool non è casuale. 

Answer the Public, come fa intuire il nome, è infatti uno strumento che, data una parola chiave (formata da una o più parole, per quelle long tail ossia lunghe almeno 4 parole, dà meno risultati) o un determinato argomento, permette di scoprire cosa le persone si chiedano in merito e quali informazioni vogliono sapere

Le risposte che Answer the public dà vengono estrapolate dalle ricerche che le persone fanno su Google e sono suddivise per categorie, in base alla tipologia di domande che il pubblico si fa. Possono essere restituite sotto forma di grafico a ruota, in cui ogni domanda è preceduta da un pallino verde. Ma attenzione: il verde, per tutte le risposte, non è uguale. Se è più intenso vuol dire che quel tipo di informazione è particolarmente cercata su Google, se invece è verde più chiaro, vuol dire che lo è meno. 

Oltre al grafico a ruota, le risposte vengono fornite anche in ordine alfabetico o con un grafico con ramificazioni, ma sono tutti dati che si possono scaricare anche in CSV. 

Da sapere: a differenza di altri tool come Ubersuggest, per esempio, Answer the Public non dà i volumi delle parole, ossia non fornisce dati numerici su quella determinata ricerca.

Piccolo tip: la versione gratuita permette di decidere la lingua in cui effettuare la ricerca, ma non il paese, cosa che permette la versione a pagamento. Se pertanto stai facendo SEO per un paese specifico, prevedi anche questa possibilità.

I love pdf: per creare pdf a regola d’arte

Questa carrellata non si poteva non concludere con uno strumento fondamentale per chi fa content marketing: I love PDF. Se, in ottica di vendere un prodotto ai tuoi lettori o di conquistarlo, vuoi creare un ebook, un documento che il lettore può scaricare subito dopo avere inserito la sua mail, è fondamentale creare un PDF che sia non solo bello da vedere ma soprattutto non troppo pesante per non rallentare la navigazione.

I love PDF fa questo e tanto altro ancora: permette di separare PDF, di unire pagine di diversi PDF, di modificare un PDF ricevuto, aggiungendo immagini, scritte ecc…. Consente ancora di convertire un documento word in PDF, un’immagine, un Power point, di riparare un Pdf danneggiato e tanto altro.

Piccolo tip: se hai un prodotto editoriale in PDF cui tieni particolarmente e che vorresti fosse fruibile solo dai tuoi clienti, con questo tool puoi anche proteggere i tuoi file con una password in modo da impedire gli accessi non autorizzati.